Filo Spinato Stoccate Lavoro

Non è uno stipendio, è un'opportunità

Sei mesi, quaranta ore a settimana, rimborso spese "da concordare". In cambio ti danno esperienza, che alla cassa del supermercato però non passa. E ringrazi pure, perché lamentarsi sarebbe da viziati.

di Filippo 12 luglio 2026 3 min di lettura

L'annuncio diceva: cerchiamo una figura brillante, dinamica, con voglia di mettersi in gioco. Sei mesi. Quaranta ore a settimana. Rimborso spese da concordare, che tradotto vuol dire da non concordare mai, perché la concordazione avviene sempre il mese prossimo e il mese prossimo è un posto che non esiste.

Poi c'è il colloquio, e al colloquio arriva la frase. Sempre la stessa, con la stessa faccia serena di chi ti sta facendo un piacere:

"Guarda, qui non è tanto una questione di soldi. È un'opportunità."

E tu annuisci. Annuisci perché hai ventitré anni, perché sei l'unico dei tuoi amici che ha ricevuto una risposta, e perché da qualche parte ti hanno insegnato che chiedere quanto si guadagna in un colloquio è volgare. Come se il motivo per cui sei lì fosse un dettaglio da tirare fuori tardi nella conversazione, come una malattia in famiglia.

Il trucco è tutto nella parola

Un'opportunità è una cosa che ti viene data. Uno stipendio è una cosa che ti viene dovuta. Cambiare il nome sposta chi deve dire grazie, ed è per questo che il nome lo cambiano loro e non tu.

Se ti pagano, sei un lavoratore: hai delle ore, hai dei diritti, hai un contratto che qualcuno potrebbe leggere ad alta voce davanti a un giudice. Se ti danno un'opportunità, sei un ospite. E l'ospite non protesta, l'ospite si comporta bene, l'ospite spera che lo invitino ancora.

Funziona così bene che alla fine lo dici anche tu. Alla cena di Natale, a tua zia che chiede: no, guarda, non è pagatissimo, però è un'opportunità. Con l'entusiasmo di chi sta spiegando una scelta e non subendo un ricatto.

L'esperienza alla cassa non passa

Il punto che nessuno vuole dire è di una banalità imbarazzante: l'esperienza non è una valuta. Non ci fai la spesa. Non ci paghi 480 euro di stanza. Non la porti in banca dicendo senta, ho maturato competenze trasversali, perché in banca ti guardano come si guarda uno che ha portato un disegno.

L'esperienza è utile, per carità. Ma è utile in aggiunta ai soldi, non al posto dei soldi. Nel momento esatto in cui prende il posto dei soldi ha smesso di essere formazione e ha iniziato a essere lavoro gratis con un nome carino.

E la cosa più fastidiosa è che loro lo sanno. Nessuno chiede all'idraulico di intervenire per crescere professionalmente. Nessuno propone al commercialista un rimborso spese da concordare. La regola vale solo dove sanno che dall'altra parte c'è qualcuno che non può permettersi di dire di no, e infatti la fanno valere esattamente lì.

Quello che dovremmo poter dire senza sembrare viziati

Che sei disposto a imparare, ma non a mantenerli. Che sei felice di partire dal basso, ma il basso ha un pavimento e il pavimento è un contratto. Che se il tuo lavoro non vale niente possono anche non farlo fare a nessuno, e vediamo come va.

Invece la risposta che si è imposta è: eh, ma di questi tempi. Di questi tempi. Come se i tempi fossero un fenomeno meteorologico e non un insieme di decisioni prese da persone con un nome e un cognome, che quelle decisioni le hanno prese perché nessuno ha alzato la mano.

Alzatela. Al massimo vi dicono di no, e almeno vi risparmiate sei mesi.

Scrivo quando qualcosa non mi torna. Se su questa cosa qui la pensate diversamente, o se ne avete una vostra da segnalare, il posto giusto è qui sotto.

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